mercoledì, 23 aprile 2008
Parola di: Fankey alle ore 17:55 | Permalink | commenti (15)
categoria:cinema
Heilà! Certo che Youtube è una bella fregatura. Mortifica decisamente la creatività personale attraverso la irresistibile tentazione di riempire il blog con video altrui sgraffignati senza praticamente nessuna fatica. Ma del resto, come diceva Oscar Wilde "L'unico modo per liberarsi di una tentazione è cedere ad essa", per cui da oggi comincia una nuova rubrica: "I Testimoni di Geova nei film". Se avete segnalazioni o commenti sulle scene di volta in volta proposte, i vostri commenti sono più che graditi!

Tratto da: "Donne sull'orlo di una crisi di nervi":



E’ vero! State pur certi che se a qualcuno scappasse una puzzetta in ascensore e il vostro amico testimone assicurasse di non essere colpevole del misfatto, potreste quasi giocarvi uno scellino che non sta mentendo! In tutto il mondo i testimoni sono noti per dire la verità cascasse un accidenti! (Frase quasi interamente copiata da qualche decina di fonti).

Certo, già che ci siamo magari occorrerebbe fare qualche piccola considerazione su cosa si intenda esattamente con “verità” e “menzogna”… Sciocchezzuole insomma… Tanto per dirne una, nel caso si tratti di difendere la propria “Organizzazione”, ecco che questi concetti improvvisamente diventano flessibili, molto flessibili, flessibilissimi.

Ecco cosa raccomanda ad esempio l’enciclopedia dei Testimoni di Geova, il libro “Perspicacia nello studio delle scritture” volume 2, pagine 257 – 258:
“Il fatto che la Bibbia condanni la menzogna non significa che uno sia costretto a informare gli altri di verità che non hanno diritto di sapere. Gesù Cristo consigliò: "Non date ciò che è santo ai cani, né gettate le vostre perle davanti ai porci, affinché non le calpestino con i loro piedi e voltandosi non vi sbranino". (Mt 7:6) Perciò Gesù a volte evitò di dare informazioni complete o una risposta diretta a certe domande quando ciò avrebbe potuto essere dannoso. (Mt 15:1-6; 21:23-27; Gv 7:3-10) Evidentemente il comportamento di Abraamo, Isacco, Raab ed Eliseo inteso a sviare alcuni che non erano adoratori di Geova o a non rivelare loro tutti i particolari, va visto sotto la stessa luce. — Ge 12:10-19; cap. 20; 26:1-10; Gsè 2:1-6; Gc 2:25; 2Re 6:11-23.”

Tale concetto (che va sotto il nome di “Strategia Teocratica”) viene sovente ribadito un po’ in tutte le salse e assolutamente condiviso da chi “mette [lealmente] al primo posto il Regno”.
Applicazioni di questa impostazione consentono per esempio ai testimoni di omettere alcuni particolari circa le loro abitudini quando si trovano di fronte a tribunali per le cause di affidamento dei figli di genitori separati. O più semplicemente consentono a certe facce di bronzo anche su Internet di negare che tra i Testimoni viga la pacifica e amorevole usanza di non rivolgere neanche il saluto a chi non è più formalmente Testimone. O di giocare con le parole quando gli si chiede: “Ma solo i testimoni verranno salvati?” e loro rispondono “Solo Dio può deciderlo, ma tutti hanno la possibilità di essere salvati. E’ proprio per questo infatti che siamo qui questa mattina!”.

Io sono propenso a chiamare tutto ciò “Ipocrisia”. E voi?
sabato, 12 aprile 2008
Parola di: Fankey alle ore 16:34 | Permalink | commenti (28)
categoria:elezioni

Il Capo della Torre ti Guarda voterà Partito Democratico. Vi informiamo cari fratelli che se non lo farete anche voi verrete amorevolmente disassociati!!

Logo+PDPs: non è vero, però almeno una visita pastorale a casa vostra ve la beccate...

mercoledì, 26 marzo 2008
Parola di: Fankey alle ore 19:36 | Permalink | commenti (6)
categoria:ascella, la torre ti guarda, la torre di guardia
torre ti guarda ascella
I pericoli di “un’ascella non purificata”


Jhonson Junior è uno zelante fratello dell’Africa subsahariana. Il suo servizio a Geova cominciava a non essere più produttivo come un tempo, finchè non prese una decisione inaspettata. “Mi lavai le ascelle” racconta Jhonson Junior al corrispondente di Svegliateli! in Africa. “Può sembrare incredibile, ma da quel momento tornai a servire Geova con successo e tutte le persone che incontravo cominciarono ad accettare la Verità e a battezzarsi dopo poco tempo!”.

Lavarsi le ascelle in effetti, può essere un utile strumento nelle mani del cristiano che intende servire il proprio Dio al meglio. “E Gesù gli disse: “Chi ha fatto il bagno non ha bisogno di lavarsi che i piedi, ma è interamente puro. E voi siete puri, ma non tutti.” (Giovanni 13:10) Anche se in effetti questa scrittura non parla di ascelle ma di piedi, senz’altro si può applicare anche ai cristiani dei nostri giorni e alle loro ascelle.

A chi si riferiva Gesù, dicendo che “non tutti” si erano fatti il bagno? È Gesù stesso che risponde, su domanda di Pietro, al versetto 26: “Perciò Gesù rispose: “È quello al quale darò il boccone che intingo”. E, intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda, figlio di Simone Iscariota.” Si, Giuda, il traditore degli amici, non si era fatto il bagno. Che odore doveva avere addosso Giuda! Di sicuro nessuno di noi vorrebbe imitare un esempio simile.

Pulirsi le ascelle non ci distingue solo dai nemici della vera adorazione come Giuda Iscariota. Rappresenta anche un gesto di amore verso i nostri cari fratelli. Pensate a quanti sforzi essi compiono per adempiere al comando: “Non abbandonate la vostra comune adunanza, come alcuni hanno l’abitudine” (Ebrei 10:25)  Non sarebbe amorevole da parte nostra evitare di sottoporli a odori pestilenziali durante le ore di adunanza o le giornate di assemblea?

“Molti fratelli si sono lamentati col presidente dell’assemblea a causa di una nube tossica che impediva ai fratelli di vedere le fasi finali del dramma” si lamenta un usciere “pare che alcuni abbiano abbandonato la buona abitudine di provvedere alla pulizia delle proprie ascelle. Per questo motivo tanti fratelli non hanno potuto beneficiare del ricco banchetto spirituale preparato, o perché impediti dalla vista o perché svenuti in stato di semi incoscienza.” Non c’è dubbio che essere “puri d’ascella” sia davvero un gesto di amorevole benignità verso i nostri diletti fratelli! (Matteo 5:8)

Ma come potrebbe un cristiano dedicato pulirsi efficacemente le ascelle senza far inciampare altri, utilizzando il sapone, che come sappiamo è spesso associato all’immoralità sessuale e a personaggi biblici poco raccomandabili? E’ la parola di Dio stessa che ci viene in aiuto. (2 Samuele 11:2-4;18 ; Ezechiele 23: 36-42 ; vedi anche “La Torre ti Guarda” 26 Gennaio 2007).

Metodi pratici per pulirsi le ascelle


Ai tempi biblici, il problema della pulizia era davvero impellente. Notate tuttavia come Dio comandò di risolverlo, fornendo un metodo pratico e veloce per adempiere al dovere di pulirsi: “Questo è uno statuto della legge che Geova ha comandato, dicendo: ‘Parla ai figli d’Israele, che ti devono prendere una vacca rossa, sana, in cui non sia difetto e su cui non sia venuto giogo. 3 E la dovete dare ad Eleazaro il sacerdote, ed egli la deve condurre fuori del campo, e dev’essere scannata davanti a lui. […]5 E la vacca dev’essere bruciata sotto i suoi occhi. Se ne brucerà la pelle e la carne e il sangue insieme allo sterco. 6 E il sacerdote deve prendere legno di cedro e issopo e fibre di colore scarlatto e gettarli in mezzo al fuoco che brucia la vacca. […]9 “‘E un uomo puro deve raccogliere le ceneri della vacca e depositarle fuori del campo in luogo puro; e devono servire all’assemblea dei figli d’Israele come qualcosa da tenere per l’acqua di purificazione.” (Numeri 19:2-9)

Che dire se nei pressi della vostra Congregazione non dovessero essere presenti abbastanza vacche rosse da bruciare per creare “l’acqua di purificazione”?  Non disperate! Geova è un Dio amorevole e non pretende l’impossibile da noi. Gesù disse: “Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, poiché io sono d’indole mite e modesto di cuore, e troverete ristoro per le anime vostre. Poiché il mio giogo è piacevole e il mio carico è leggero.” (Matteo 11:30)

Senza dubbio, nessun cristiano potrà essere rimproverato se invece che una vacca rossa, egli incenerisce un vitello marrone o una mucca a pois. Abbiamo motivo di ritenere che persino un toro, purché rosso, possa andare bene per lo scopo. L’importante è che insieme ad esso venga bruciato anche “il sangue insieme allo sterco” (Numeri 19:5). La “fulgida luce del mattino” risplende sempre più, e presto avrete il piacere di ricevere un nuovo meraviglioso intendimento dello Schiavo inerente la giusta dose di cedro e issopo da bruciare insieme alla mucca! (Proverbi 4:18)

Si, mentre vediamo avvicinarsi il giorno in cui Dio ridurrà in rovina coloro che rovinano la terra (anche non lavandosi le ascelle), ringraziamo la Sua meravigliosa Organizzazione che provvede a tutti cibo spirituale a suo tempo! (Apocalisse 11:18) Rechiamo lode al Suo nome (dell’Organizzazione) purificandoci, anima e soprattutto corpo, e seguendo i Suoi leali consigli!
domenica, 09 marzo 2008
Parola di: Fankey alle ore 08:29 | Permalink | commenti (8)
categoria:argomenti seri
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Malesia: due anni di carcere per apostasia per un'insegnante che fa parte del culto del «Regno del cielo» 

KUALA LUMPUR (MALESIA) - È in carcere da lunedì Kamariah Ali, un’ex insegnante di 57 anni, condannata a due anni di reclusione per apostasia da un tribunale islamico nello stato di Terengganu, in Malesia. Tanto le è costato il cosiddetto «culto della teiera», ovvero l’adorazione di una grande teiera venerata dai seguaci del «Regno del cielo», una setta religiosa nata negli anni Ottanta, a cui la donna appartiene, che predica pace e amore.

L’apostasia, ossia l’abbandono della propria religione per seguirne un’altra, è però considerato un reato in Malesia, dove la religione di stato è l’Islam, anche se sono riconosciute altre confessioni. La donna, vedova e madre di quattro figli, già nel 1989 si era rivolta ad un tribunale civile perché riconoscesse il suo distacco dall’Islam, ma senza ottenere risultati.

IL CULTO - Certo è che adorare una teiera può sembrare alquanto bizzarro. Per i membri del «Regno dei cieli» però la teiera rosa alta due piani, ispirata al sogno di un seguace, che campeggia all’interno del loro villaggio, riveste un significato ben preciso: è il recipiente che usa il Creatore per distribuire la sua benevolenza agli uomini. Ecco perché chi entra nel villaggio, molto simile a un parco-divertimenti, per la prima volta è invitato a bere l’acqua contenuta nel grosso vaso blu accanto alla teiera. Qua e là poi potrà capitare di vedere colonne greco-romane, una barca da pesca, e persino un grande ombrello, metafora del conforto e riparo che offre la fede. Nel 2000 il Partito islamico, all’epoca alla guida dello stato del Terengganu, aveva cercato di far chiudere la setta, ma i seguaci ebbero la meglio grazie a un ordine del tribunale. Nel luglio del 2005 invece qualche decina di membri della comunità, fra cui la stessa Kamariah Ali, sono stati arrestati con l’accusa di possedere materiale contrario all’Islam. Tra i fermati si trovavano anche la quarta moglie del capo della setta Ayah Pin, al secolo Ariffin Mohamed; un agente di polizia e il membro di un famoso gruppo rock del luogo. Questo perché diversi seguaci del culto non ammettono pubblicamente di aderire al «Regno dei cieli» per il timore di ritorsioni, lasciando così credere di essere musulmani. Ma quanti sono i membri della setta? Il leader Ayah Pin ne conta diverse migliaia fra la Malesia, Bali, Singapore e altri paesi, grazie al messaggio di amore e tolleranza che predica, invocando la libertà di professare qualunque culto.

Francesca Belotti

Fonte:
www.corriere.it/cronache/08_marzo_05/malesia_culto_teiera_de919988-eaa9-11dc-8a30-0003ba99c6...
mercoledì, 13 febbraio 2008
Parola di: Fankey alle ore 08:59 | Permalink | commenti (16)
categoria:par condicio
Un video incoraggiante...
giovedì, 24 gennaio 2008
Parola di: Fankey alle ore 13:12 | Permalink | commenti (14)
categoria:frangetta


 
mercoledì, 16 gennaio 2008
Parola di: Fankey alle ore 12:41 | Permalink | commenti (16)
categoria:prince e manuela arcuri
PRINCE E MANUELA ARCURI 2A
lunedì, 10 dicembre 2007
Parola di: Fankey alle ore 15:38 | Permalink | commenti (16)
categoria:
Una simpatica vignetta di Matrix!